Autrice coreografa indipendente e performer, Grazia si forma in danza classica a Palermo, successivamente vince una borsa di studio al CID di Roma dove consegue il diploma RAD (Royal Academy Diploma) livello1, e si forma nelle tecniche di modern dance di Cunningham e Limón. Consegue una laurea(vecchio ordinamento) in Discipline dello Spettacolo (con Tesi sulla Storia della Danza) al DAMS, presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bologna e si forma in danza contemporanea frequentando corsi a La Raffinerie di Brussels. In Italia lavora con alcune realtà artistiche, come il Centro Petralata, diretto da Anna Catalano, Il Balletto di Sardegna, Luca Bruni tra gli altri.

In seguito si trasferisce a Parigi dove frequenta i corsi di danza contemporanea a La Menagerie de Verre e al Centre National de la Danse e lavora con il coreografo Serge Keuten. Entra al Conservatorio Superiore Nazionale di Musica e Danza di Parigi (CNSDMP) dove consegue la Specializzazione in Scrittura del Movimento Benesh con Eliane Mirzabekiantz. Durante I 4 anni di specializzazione universitaria al Conservatorio, ricostruisce e mette in scena estratti coreografici dal repertorio di Alvin Aliey, José Limón, Merce Cunningham and Angelin Preljocaj per gli studenti del terzo anno di danza contemporanea. Contemporaneamente prende parte ai laboratori di composizione coreografica della coreografa Cristine Gerard presso il CNSDMP e partecipa per 2 anni alla produzione “Le Louvre en Mouvement”, collaborazione tra il Museo del Louvre e Il CNSDMP coordinato da Cristine Gerard.

Dal 2008 ha intrapreso un percorso indipendente di ricerca e sperimentazione coreografica nel desiderio di generare un movimento e una scrittura proprie. A un primo breve progetto SOFFIO, SOLO POUR TROIS VOIX, creato in residenza corta a Micadanses,Parigi, segue la prima creazione come autrice dal titolo ON BEING AN ANGEL, (prodotto da Mains d’Œuvres, Parigi e Le chemin du solo, Beauvais-Francia) che la vede autrice e interprete di una scrittura corporea insolita, in collaborazione con i musicisti Miguel Henry e Guillaume Thibert. La residenza artistica di due anni a Mains d’Œuvres, sotto la direzione artistica per la danza di Angela Conquet, le da l’opportunità di sviluppare un lavoro sul corpo originale, basato sul movimento, contaminando diverse estetiche e formati, metodologie e poetiche, e creando una gamma d’espressione molto personale.

Tra il 2010 e il 2014 produce progetti coreografici diversificati a metà tra danza teatro e arti visive, generando un linguaggio ibrido. A questo periodo appartengono: BEYOND (ri-messa in scena di ON BEING AN ANGEL) presentato al Festival Fringe di Edimburgo, dove riceve ottime critiche, ed è invitata a partecipare allo showcase dell’Istituto Italiano di Cultura di Edimburgo. In quella occasione Incontra la coreografa Paola Bianchi, che la invita a partecipare al Festival C_A_P05 DeviAzioni con un la prima assoluta di PER VOCE SOLA, un solo intimo sulla violenza di genere e il concetto di cattività e limitazione dello “spazio fisico”. Seguono ISLANDS (site performance per il progetto In&outboard, Londra); ANGELINE (site performance in co-produzione con Corpo6 Gallery, Berlino); ANATOMIE D’UN ANGE (video danza co-prodotto da Ale&Lux e selezionato al Festival dança em foco di Rio de Janeiro).

Nel 2015 si trasferisce a New York, dove continua a lavorare sulla contaminazione, focalizzandosi sempre più su un estetica intima e minimalista incentrata sul corpo e le sue possibilità espressive. Le nuove ricerche coreografiche aprono a una riflessione più profonda sulla memoria e le immagini corporee che ne derivano, che la portano di volta in volta a stabilire un canale di comunicazione esclusivo con il pubblico e ad indagare sulla rimodulazione dello spazio performativo. Inizia una collaborazione artistica con il compositore Stefano Cavazzini, con il quale crea una serie di lavori quali: CORPI IN VERTIGINE e CORPI IN VERTIGINE #2, dove si cimenta con il tema della vertigine fisica e psicologica a partire dalla figura mitologica di Ifigenia in Tauride

(in collaborazione con il Dipartimento di Letteratura Italiana e Il Dipartimento di Arti Visive della Fordham University di New York); segue un trittico che esplora il tema del “viaggio” da quello intimo, passando per il metaforico sino a toccare l’attualità’ con SILENT BREAT, BREATHING UNDERWATER e TERRA FIRMA.

Di natura autobiografica sono le recenti produzioni TRACES OF ME e FROZEN SKY su musiche di Antonio Vivaldi ( collaborazione con Creative Performance Network e Dixon Place Theater di New York); FROZEN SKY video-poesia con musiche originali di Gianluca Rizzo.

Nel 2021 realizza per il Museo B. Romano la performance AGATA, ispirandosi poeticamente ad uno dei dipinti della Pinacoteca ( in collaborazione con il Museo B.Romano di Termini Imerese/Palermo e il patrocinio dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Regione Sicilia e ICOM Italia) dove torna ad occuparsi della violenza di genere.

© Grazia Capri  2010

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